L’INNO DELLA COREA DEL SUD.

Quando pensiamo all’inno nazionale, ci viene subito in mente Mameli, su musica composta da Novaro. Anche la Corea del Sud, ovviamente, ha un inno nazionale, ma la sua storia è più complessa di quanto ci si possa aspettare. Scopriamola insieme.

L’inno nazionale coreano è l’Aegukga (애국가, 愛國歌 *), ovvero “Canto d’amore per la patria” o “La canzone patriottica“. Le parole sono state scritte assai prima della musica, probabilmente in occasione della cerimonia di posa della prima pietra dell’Arco dell’Indipendenza a Seul, nel 1896. L’autore è ignoto, nonostante a metà del ‘900 sia stata creata una commissione apposita per identificarlo. I due nomi ricorrenti come padri di questo testo sono Yun Chi Ho, politico, oppure Ahn Chang Ho, leader indipendentista.

La musica dell’inno che conosciamo oggi, invece, risale a metà degli anni ’30 del XX secolo per mano di Ahn Eak Tai. Prima di questa data esso veniva cantato sulle note della melodia scozzese “Valzer delle candele” (“Auld Lang Syne”), nonostante i colonizzatori giapponesi l’avessero vietato dal 1910.

L’inno venne adottato ufficialmente con la nuova musica in un Decreto Presidenziale del 1948, tuttavia Ahn Eak Tai e i suoi eredi detennero i diritti d’autore fino al 2005, quando li cedettero al governo sudcoreano. Ancora nel 2003 due squadre di calcio coreane vennero multate per averlo cantato prima di una partita senza pagare alla famiglia Ahn.

Il testo dell’inno è una vera celebrazione delle bellezze della Corea del Sud e suscita un forte sentimento di amore per la patria. Di seguito riportiamo il testo in coreano e la traduzione in italiano.

동해 물과 백두산이 마르고 닳도록
하느님이 보우하사 우리나라 만세.
Ritornello
무궁화 삼천리 화려강산
대한 사람, 대한으로 길이 보전하세.
남산 위에 저 소나무 철갑을 두른 듯
바람서리 불변함은 우리 기상일세.
Ritornello
가을 하늘 공활한데 높고 구름 없이
밝은 달은 우리 가슴 일편단심일세.
Ritornello
이 기상과 이 맘으로 충성을 다하여
괴로우나 즐거우나 나라 사랑하세.
Ritornello

Finché il Mare Orientale non si prosciugherà e il Monte Baekdu non si usurerà,
Che Dio protegga il nostro paese per diecimila anni.
Ritornello
Tremila li di splendidi fiumi e montagne pieni di ibischi;
Grandi coreani, siate fedeli ai modi della grande Corea.
Come il pino sul monte Namsan si erge, come avvolto da un’armatura,
immutato nel vento e nel freddo, così sia il nostro spirito flessibile.
Ritornello
I cieli d’autunno sono vuoti e vasti, alti e senza nuvole,
la luna radiante è come il nostro cuore, indivisibile e unico.
Ritornello
Con questo spirito e questa mentalità, diamo tutta la nostra lealtà,
nella gioia e nella sofferenza, per amare la nostra nazione.
Ritornello

*Se ti stai chiedendo perché il nome dell’inno può essere scritto sia in caratteri coreani sia in caratteri cinesi, ti può essere utile il nostro articolo sull’hangul!

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