DPR Ian e DPR LIVE denunciano gravi tensioni interne

Il collettivo musicale indipendente Dream Perfect Regime (DPR), un tempo simbolo di libertà creativa e fratellanza artistica, sta attraversando una delle crisi più gravi dalla sua fondazione.
Il 7 ottobre, Christian Yu (유바롬), meglio conosciuto come DPR Ian, ha pubblicato una serie di post su X (ex Twitter) denunciando apertamente abusi finanziari, manipolazioni interne e tradimenti personali da parte di ex colleghi e dirigenti del gruppo.

F*** tutti quelli che si prendono tutto senza nemmeno dire grazie, dietro porte chiuse, dove conta davvero,” ha scritto l’artista.
“Pensate che io abbia guadagnato qualcosa da tutto questo? Pensate che io faccia soldi?

Ian ha spiegato di aver lavorato per anni per far crescere il marchio DPR, spesso raddoppiando gli sforzi, senza ricevere una compensazione adeguata né un riconoscimento proporzionato.
Ha inoltre affermato che somme di denaro sarebbero “scomparse senza spiegazioni” e che nonostante sia stato il co-fondatore, direttore creativo e produttore principale del collettivo, oggi si trova senza alcun controllo legale né economico sul marchio.

Il nodo DPR: diritti, marchio e accuse incrociate

Il conflitto affonda le radici nella proprietà legale del nome “DPR”.
Secondo fonti interne, l’ex membro Scott Kim (DPR REM) detiene attualmente la registrazione del marchio, un fatto che in passato aveva già spinto Hong Da Bin (DPR LIVE) a lasciare l’etichetta e a fondare la propria, CTYL.

Ian accusa REM e l’ex manager Jeff Son (Son Jae Il) di aver escluso i fondatori originali da accordi segreti e di aver gestito in modo opaco i fondi e i profitti generati dal collettivo.
Ha inoltre definito la situazione come “una decade di lavoro rubata”.

DPR LIVE interviene: “Sto combattendo per ridarti i tuoi diritti”

Poche ore dopo lo sfogo di Ian, DPR LIVE (Hong Da Bin) ha pubblicato una lunga dichiarazione su X per difendere il suo ex compagno di squadra e chiarire la situazione legale.
Dabin ha rivelato che il titolo di CEO della DPR è attualmente intestato a Hyunsoo, ma solo temporaneamente, poiché è in corso una causa contro l’ex dirigente Jeff Son.

Hyunsoo è il mio ragazzo di fiducia. Il titolo di CEO è sotto il suo nome solo per motivi legali.
Sto combattendo per restituire a Ian tutto ciò che gli spetta.
È sempre stato il mio unico obiettivo,
” ha scritto Dabin.

Il rapper ha accusato apertamente Jeff Son di essere il principale responsabile del caos interno, definendolo “manipolatore e avido”.

Jeff sta cercando di prendere tutto per sé. È incredibilmente avido.
Non avrò mai nulla a che fare con DPR se tu, Ian, non ne sarai il legittimo proprietario
,” ha aggiunto.

Le azioni legali e la battaglia in corso

Secondo i documenti citati da fonti coreane e internazionali, Hong Da Bin avrebbe già presentato una denuncia formale contro DPR, l’ex CEO Kim e la società Regime International Co., Ltd., accusandoli di distribuzione ingiusta dei profitti, mancato pagamento di compensi e omessa trasparenza sui dati contabili legati alle sue esibizioni internazionali.

Questa causa segna il culmine di una tensione durata due anni, iniziata nel 2023, quando Dabin lasciò ufficialmente il collettivo dopo aver perso i diritti di utilizzo del nome DPR per motivi di registrazione commerciale.

Nello stesso thread, Dabin ha rivolto un appello diretto agli altri artisti del collettivo, tra cui DPR Cream e Arctic, esortandoli a non prolungare i loro contratti con Jeff Son:

Non firmate più con lui. Vi restituirò tutto ciò che vi spetta, così potrete gestire la vostra musica senza più bugie né caos.”

Ha aggiunto che DPR REM (Scott Kim) avrebbe iniziato a collaborare con gli avvocati per trovare una soluzione e restituire a Ian gli asset creativi originari del progetto.

Scott sta facendo la cosa giusta e si sta scusando con i fatti.
Ma Jeff sta rendendo tutto incredibilmente difficile
,” ha scritto Dabin.

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